Tecnologia

Le Filippine sono soggette a diversi disastri legati a fenomeni naturali, come terremoti, tifoni, tsunami.Sono composte da circa 7000 isole e tra fenomeni naturali e questa frammentazione geologica molte zone sono prive di elettricità. Alla ricerca di una soluzione economica e pratica tre inventori guidati dall’ingegnere Lipa Aisa Mijena, hanno sviluppato una lampada capace di emettere luce per 8 ore sfruttando il contenuto di una tazza di acqua salata.

Questa lampada portatile alimentata da sale può quindi sfruttare il mare come un’enorme riserva di acqua salata per illuminare case, edifici e, in casi di emergenza, le batterie dei cellulari. Le lampade ad acqua salata sfruttano lo stesso principio alla base della costruzione delle batterie.

Essenzialmente questa lampada sfrutta i principi della cella galvanica, alla base della costruzione delle batterie, sostituendo però gli elettroliti con una soluzione salina non tossica, rendendo l’intero processo sicuro e innocuo. A differenza delle batterie normali non ci sono componenti ne infiammabili ne inquinanti, a fine ciclo.

La lampada è stata ideata per essere distribuita dalle organizzazioni no-profit a chi ne ha bisogno. Avendo come target quelle popolazioni anche molto povere che utilizzano lampade a cherosene come fonte d’illuminazione principale, con l’intento di realizzare un prodotto funzionante a basso costo ma che soprattutto fosse sicuro non avendo criticità di costruzione e di utilizzo.

Supportata da una campagna di fundraising di grande successo su kickstarter, Halfbike è un nuovo format nel mondo dei derivati delle biciclette: un ambito che si ricicla, letteralmente, in continue variazioni sul tema.

Ibrido tra l’anteriore di una foldable bike e il posteriore di un monopattino, l’avantreno di questa mezza-bici a tre ruote si torce e s’inclina lateralmente, offrendo solo i pedali e il piccolo manubrio come punti di appoggio, richiedendo (o consentendo) al corpo di fare il resto del lavoro di bilanciamento. Da qui la sensazione di una camminata volata – in un gioco di equilibrio simile a quello che proveremmo su un Segway a pedali, se ne esistesse uno – e tutto il divertimento che ne consegue.

Disponibile in versione small, medium e large, pieghevole ma non troppo, ideale per coprire agilmente piccole distanze in ambito urbano, specie per professionisti zaino-in-spalla.

Halfbike indirizza il suo marketing in realtà sull’esperienza del puro divertimento e dell’alternativa alla corsa più che al mezzo di trasporto alternativo e green; ma dovendo muoversi in ambiti metropolitani e in combinazioni di vari mezzi di trasporto, perché non farlo con stile e dinamicità?